Tangle of emotions
Concept progettuale di un Museo delle Emozioni
Concorso internazionale annuale di architettura promosso da Buildner
progetto classificato nella top 40
Tangle è un museo che non si visita, si attraversa. L'architettura diventa uno strumento di orientamento e presa di coscienza per il visitatore che entra in un punto, attraversa le proprie emozioni ed esce cambiato, con una maggiore consapevolezza di sè.
Le emozioni non sono lineari, sono sostanza immateriale che ci conduce verso qualcosa di sconosciuto al quale ci si aggrappa e che successivamente ci avvolge. Siamo frutto delle emozioni riflesse dall'ambiente e dalle persone che ne fanno parte, nasce così un intreccio che muta ogni volta in base all'ambiente circostante.
Tangle è un museo che si trasforma costantemente, un'immagine riflessa che vive dell'intorno in cui è collocato, un guscio concepito come un corpo sospeso, compatto e intricato da attraversare. All’interno l'esperienza si semplifica progressivamente in un percorso lineare e continuo di momenti che suscitano sensazioni diverse. All'ingresso un filo luminoso guida il visitatore in uno spazio evanescente e disorientante. Nella sala negativa il filo si assottiglia e si sospende, generando instabilità, incertezza e paura. Nella sala positiva il filo si espande e si intreccia, diventando una superficie morbida e accogliente pensata per la sosta e la calma.